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"Se un albero scrivesse l'autobiografia, non sarebbe diversa dalla storia di un popolo."

Dorian Nescio

La mia vita: chi sono, chi ero... chi vorrei diventare


"Fisico, filosofo eccellente. Musico, spadaccino, rimatore, del ciel viaggiatore, Amante, non per sé, molto eloquente. Qui riposa Cyrano Ercole Saviniano Signor di Bergerac, che in vita sua fu tutto e non fu niente."

Forse l'epitaffio del Cyrano potrà sembrare esagerato, specialmente se citato in tale sede. Per me, tuttavia, ha un valore che va ben oltre le remore della sobrietà. Se fossi nato nel XVII secolo è così che sarei voluto essere. Purtroppo è andata diversamente. Sono soltanto Francesco Di Paolo, in arte Dorian Nescio, e questa che segue è la mia storia.

Sono nato ad Atri nel 1987, figlio unico, bambino pestifero. Nonostante il mio carattere lunatico e intransigente sono stato amato più del dovuto, persino viziato. I miei genitori non mi hanno fatto mancare niente. Al di là dei loro limiti, mi hanno dato la possibilità di ambire a qualcosa di importante. Che cosa? Il mio posto nel mondo… quel luogo in cui sentirsi appagati e fieri di se stessi. Sembra poco ma non lo è. C’è chi impiega tutta la vita a cercarlo e alla fine non lo trova. Se io l’ho scovato è solo merito dei loro sacrifici, nonché della giuda che sono stati i miei nonni.

Il padre di mio padre era un pittore talentuoso e mi ha insegnato l’amore per l’arte sin dall’infanzia. A 5 anni disegnavo già Caravaggio. Mi piaceva, mi divertiva, ma lo facevo soltanto per renderlo orgoglioso. Avrei fatto di tutto per compiacerlo. La mia vera passione, tuttavia, si annidava fra le pagine dei libri stampati. Presso la casa del consuocero, il padre di mia madre, c’era una vastissima libreria. Volumi di ogni genere e forma spaziavano fra i suoi scaffali, custodendo un multiverso di storie che per me racchiudeva l’El Dorado. Quei testi mirabolanti, così come i dipinti, mi hanno indirizzato verso il sacro fuoco della cultura. Hanno cambiato la mia vita senza che neppure me ne accorgessi. Grazie a loro, il mio modo di percepire il reale si è amplificato e tutti i miei sensi si sono adattati al richiamo del fantastico.

Provenendo da una famiglia di commercianti, ho seguito le loro orme. In barba ai miei veri interessi, mi sono diplomato in un istituto tecnico per programmatori. Mi sono ritrovato un titolo che non mi apparteneva, quello di perito informatico, e per un po’ ho tentato di farlo mio. Quando infine mi sono rassegnato, ho capito che dovevo studiare altro… qualcosa di totalmente diverso. Mi sono iscritto alla Facoltà di Architettura, ma dopo un solo semestre mi sono accorto che stavo sbagliando di nuovo. Sconfitto dagli eventi, ho deciso di dare retta al cuore e mi sono rifugiato nel Dipartimento di Lettere. Mi sono segnato al corso di laurea in Beni Culturali e fra le sue lezioni di storia ho capito cosa volevo fare "da grande": volevo cambiare il mondo con il potere delle parole.

Desideroso di provvedere da solo alle spese universitarie, ho iniziato a lavorare nella piscina in cui ero cresciuto. Essendo stato un atleta semi professionista, sono stato ingaggiato come allenatore di pallanuoto e mi è stata affidata la guida di tre giovanili. Una volta presi i necessari brevetti, ho portato avanti questo mestiere per tutto il periodo dei miei studi. Ho avuto il grande privilegio di riportare la mia città nel campionato di serie C... una categoria che mancava da oltre 12 anni. Ho cresciuto atleti che al tempo erano solo ragazzi e che ora sono tutti più alti e robusti di me. Lo sport mi ha insegnato tanto, specialmente la lezione più importante di tutte: non arrendersi mai!

Con un simile dogma dentro la testa mi sono laureato col massimo di voti e ho inseguito il mio sogno fino a raggiungerlo. Dopo mille difficoltà e avventure sconfortanti, sono diventato uno scrittore… uno dei pochi che illustra i suoi testi di proprio pugno. Dopo aver fatto di tutto – perito, bagnino, istruttore di nuoto, allenatore di pallanuoto, web developer, responsabile sponsor, magazziniere, addetto vendite e studente part-time – sono finalmente tornato alle origini. Adesso faccio il commerciante a tempo pieno, ma quando è notte, quando tutti dormono, la mia mano scrive da sola, disegna, crea… mostra il mondo che vedo solo io e lo mette nero su bianco. Questo è quello che sono, tante cose diverse e nessuna, un po’ come il Cyrano.


Un giorno Carducci ha detto: "l'arte e la letteratura sono l'emanazione morale della civiltà, la spirituale irradiazione dei popoli". E questo è tutto, gente!